Torta di pannolini e doni per Samuel

Vi avevo avvisato che ci sarei ricascata!

Il mese scorso, una mia carissima amica e collega,  è diventata mamma e in ufficio abbiamo colto nuovamente l’occasione per organizzare un dono simpatico e utile.

Ecco che sono stata richiamata in causa, visto il precedente successo della  “torta” per il capo. Questa usanza americana è ormai conosciutissima e apprezzata anche da noi Italiani e sempre più spesso mi capita di incrociarne alcune nelle vetrine di negozi dedicati all’infanzia. Trovo che sia una tradizione davvero simpatica e utile, dove le amiche della futura mamma possono cimentarsi con tutto ciò che riguarda il bimbo in arrivo!

Ta daaaaa… la torta di pannolini e doni per il piccolo Samuel!

Torta di pannolini e doni

Torta di pannolini e doni

Più della prima volta mi sono divertita nella ricerca dei doni, perché si trattava di un’amica speciale, piccoli doni, ma utili.
Forte del mio anno di esperienza in più da mamma ho scelto di inserire:

  • pannolini 3 misura 4-9 kg
  • 1 tutina in morbida ciniglia non troppo pesante
  • spugna naturale in barattolo
  • Coppia di ciucci ortodontici in una simpatica texture vintage
  • bicchiere primi sorsi con tappo per evitare la fuoriuscita dei liquidi
  • cucchiaini prime pappe abbastanza lunghi utili per le pappe pronte in viaggio 😉
  • tenero peluche di topolino gattonante!

Lieta di aver condiviso con voi anche questa esperienza vi do appuntamento a tra qualche giorno per i preparativi in vista del Natale!

Ciao Amici!

L’ananas fa dimagrire…

Si ma non in mezzo a burro e zucchero!

Buongiorno Amici!
Come al solito la cavalletta si è messa a sperimentare un nuovo dolce, non sia mai che ripete la stessa ricetta più volte!
Mi piace sperimentare e provare sempre nuovi intrugli…oggi tocca alla famosa torta all’ananas rovesciata.

Torta all'ananas rovesciata

Torta all’ananas rovesciata

Metti una sera, un improvvisa cena da amici dove bisogna escludere cioccolato e tutto ciò che non è cotto, un barattolo di ananas sciroppato nella dispensa e il gioco è fatto!
Ho utilizzato la ricetta della prova del cuoco che mi sembrava la più innovativa perchè non ha il classico caramello…

Dunque, per prima cosa bisogna preparare una cremina a base di burro da stendere sul fondo della teglia (24-26 cm) io ho messo prima la carta da forno perchè non ho la teglia in silicone adatta ad una torta così. Nel mixer ho tritato 60 g di zucchero(ho messo quello semolato bianco perchè quello di canna mi mancava) e circa 4 cucchiai rasi di zucchero (la ricetta dice 80 g) poi ho messo un cucchiaino di miele di sardegna (troppo buono) e un cucchiaio di succo di limone al posto del liquore (la mia amica è incinta *_*)

Poi spalmo questo composto sulla carta da forno, non è cosa semplicissima vi avviso, dovete armarvi di pazienza e di una buona leccarda;
Una volta che il composto è tutto spalmato nella teglia ho tagliato a spicchi le fette di ananas sciroppato e le ho disposte sopra il composto, cercando di non lasciare troppi buchi.
Poi, senza ripulire il mixer ho buttato dentro: 200g di farina, 150g di zucchero, 3 uova, 60 g di burro, 2 cucchiaini di lievito per dolci.

L’impasto l’ho messo sopra tutto quello fatto precedentemente e via in forno. Io uso il ventilato anche per i dolci, altrimenti mi rimangono sempre crudi e ci vuole almeno 1 ora..naaa  180° e 30 minuti sono più che sufficienti per il mio forno!

Dopo aver sfornato attendete giusto 2 minuti, capovolgete la teglia direttamente sul vassoio da portata, sarà semplice se mettete la carta da forno e… Voilà! L’ananas sciroppato e caramellato da zucchero e burro apparirà sopra, facendo proprio un bell’effetto! Nel video aggiungono anche panna montata…beh lasciate decidere alla vostra coscienza!

A noi è piaciuta.
Se non siete a dieta, provatela anche voi, poi comunque l’ananas fa dimagrire… 😉

Alla prossima, amici!

Mamma…

Giusto un paio di anni fa, se qualcuno mi avesse giurato e spergiurato che io oggi sarei stata una mamma e una moglie, lo avrei preso per un matto, e invece…eccolo qua, la mia ultima, fantastica, fatica

Inutile dire che appena i nostri sguardi si sono incrociati, è scattato il più forte dei sentimenti mai provati fino a quel momento, un innamoramento unico, speciale, come se quel cucciolo tutto bagnato e spaventato fosse stato sempre nel mio cuore, lui, proprio lui…
Ritrovarsi nei suoi occhi, rivedere le mie stesse mani, ammirare il colore dei suoi capelli identici a quelli del suo papà, che mai ho amato tanto come in quel momento in cui eravamo noi tre abbracciati in sala parto…è stato un vero regalo questo piccolo, un regalo che non so ancora perchè l’ho meritato…

Durante questi 9 mesi, ho ascoltato le storie di parti di quasi tutte le persone che conosco, tutte con un’infrenabile voglia di raccontarmi anche i particolari più cruenti! Ed ecco che adesso io racconto a voi la mia di storia, in un certo senso mi voglio vendicare! 😛

Il giorno del mio termine era il 24 ottobre; Il 22 mi reco nell’ospedale dove avevo deciso di partorire e dove frequentavo il corso pre-parto, mi visitano per il termine…tutto ok, tutto ancora chiuso…riprendo la mia auto, vado a fare la spesa e rassegnata penso che ancora ci vogliano troppi giorni per vedere il piccolo. L’indomani mattina mi svegliano dei strani dolori, dolori che non provavo più da 9 mesi, pensavo che me li stessi sognando o che fosse un semplice mal di pancia…mando mio marito a lavoro, gli dico di stare tranquillo che in caso lo chiamo. La giornata continua con questi dolori, si ripetono con una certa frequenza e come mi avevano spiegato al corso, bisogna contare la durata e la frequenza, capisco che ci siamo, si smuove qualcosa, la pancia nel frattempo è scesa tantissimo, sotto il seno sento tantissimo spazio, una doccia calda mi aiuta ad alleviare il mal di schiena…
Il pomeriggio i dolori sono sempre più forti ma più distanti, capisco che quelli della mattina erano solo contrazioni preparatorie, il film sta iniziando adesso! Sono le 18, chiamo mio marito, gli dico di evitare gli straordinari per quella sera…appena arriva magari facciamo un salto in ospedale. Le contrazioni arrivano e sono regolari ogni 6 minuti.
Arriviamo in ospedale, mi sento finalmente al sicuro, la strada non l’abbiamo sbagliata e abbiamo trovato pure il parcheggio…mi visita una dottoressa che si sarà laureata 3 giorni prima, davvero giovanissima.
Con dolcezza mi dice che si, sta iniziando il tutto, siamo a 1 cm, che ci vorrà ancora tanto tempo e che posso tornarmene a casa…se dovesi stare peggio però devo andare in un altro ospedale perchè lì non c’è più posto…
Penso: “sempre la solita fortunata io…”, alla fine dovevo immaginarmelo, quello è uno degli ospedali migliori di Milano…il problema grande era che non conoscevo altri posti, non sapevo minimamente dove trovare altri ospedali!
Torniamo a casa, io sto sempre peggio, mi viene da piangere, il dolore mi piega in due, ho la nausea, dico ai miei e a luca di cenare, io non ho nessuna voglia, il dolore cresce sempre più ed è sempre più frequente. Non so che fare, in ospedale mi hanno detto che potrebbero volerci anche 2 giorni o poche ore, non si sa..Non voglio far fare altri inutili viaggi a mio marito, ma l’istinto mi dice che quel dolore segna l’avvicinarsi del momento, allora lui si mette a cercare su internet gli indirizzi di altri ospedali e alla fine ne sceglie uno a caso, quello raggiungibile più velocemente…

Il nuovo ospedale, non vedo la strada, non vedo nulla, mi sento solo messa su una sedia a rotelle, senza poggia piedi, mio padre corre spingendomi lungo corridoi infiniti, mia madre già piange, luca cerca parcheggio…
Altra visita, i medici rimangono esterrefatti, congedata da un ospedale due ore prima con 1 solo cm di dilatazione, e arrivata lì con ben 6 cm, vengo portata in sala parto, io sono distrutta, mi sento debole e sfinita. Il tutto procede secondo natura per altre 4 ore…vengo assistita da mio marito, al quale trituro una mano e da fantastiche ostetriche che non mi lasciano mai sola.
Arrivano le spinte, non ho la forza per tenere gli occhi aperti, cerco di eseguire solo gli ordini che mi impartiscono i medici, tirarmi su le gambe e tenere fiato per 10 secondi, ripeto svariate volte questa operazione ma non succede nulla, non spingo abbastanza forte, ma non ho più forze, non sento più le gambe…mi viene in mente la palestra, perchè non ho allenato di più le gambe anzi che concentrarmi sulle braccia? sento i medici che dicono che non è abbastanza, li imploro di aiutarmi, di tirarlo fuori, io non ce la faccio più…mi dicono che devo insistere altrimenti dovranno usare la ventosa…
Sento un dolore pazzesco, come se stesse passando un treno tra le mie gambe, il dottore dice che vede i capelli, che non sono tanti e sembrano chiari, poi mi dice che la testa è quasi tutta fuori, spingo con tutte le forze che mi rimangono e sento scivolare qualcosa…apro gli occhi e sento tante persone che mi dicono che è nato il piccolo, e quasi subito sento un tenero miagolio…e il cucciolo mi viene appoggiato sulla mia pancia, è lì che mi guarda con occhioni enormi e che comincia subito a leccarsi le manine. In quell’istante tutto svanisce, il dolore sembra solo un lontano ricordo, vengo rapita da quel piccolo…guardo mio marito che rimane senza parole, che mi dice cose tenere che ha negli occhi forse lo shock per ciò che ha visto..
Dopo un pò il piccolo leonardo viene preso per il bagnetto e sento già il vuoto dentro di me, pensavo fosse finita…e invece la parte più difficile arriva proprio adesso, un’infinità di punti…tanto sangue…mi sento mancare, tremo tutta. Le assistenti cercano di tirarmi su, di scherzare, il ginecologo mi mostra gli aghi e i fili che utilizza e dice che tutto ritornerà meglio di prima!

il piccolo è stato lavato e vestito…è stupendo, tutto celeste, il cappellino in tono lo fa sembrare un folletto, sotto, una papalina stampata sulla testa mi ricorda che non sono stata abbastanza brava per evitargli quella sofferenza e gli chiedo perdono…
Con maestria e immenso amore Luca cinge fra le braccia suo figlio, mostrandolo con affetto ai nonni che aspettano fuori. Sono le 3:48 del mattino mi sembra volato il tempo, mi offrono qualcosa da mangiare e da bere, ma io mi sento benissimo, leggera, libera, come se mi fossi fatta di qualcosa di forte, dico di voler andare in stanza così che i miei possono tornare  a casa a riposarsi, io sto talmente bene che mi avventuro a piedi verso la camera, quando ad un certo punto la nebbia…non mi ricordo nulla di cosa è stato, ho perso i sensi, Luca era al mio fianco..molto spaventato.
Mi mettono a letto e mi dicono di non alzarmi se non con qualcuno che mi aiuti e che mi stia vicino…

Sprofondo in un breve ma intenso sonno in attesa di riabbracciare il mio piccolo Leonardo, che potrò rivedere dopo le visite di routine.

Aspettando…

Ciao Amici,

Quanto tempo è passato dall’ultimo salto della cavalletta…in questo momento di preparazione alla maternità sono poco attiva online, mi scuso con tutte le care amiche virtuali a cui non faccio più da tempo una visitina!

Le mie giornate trascorrono lente nella mia nuova dimensione casalinga, tante le cose fatte fino ad oggi diverse spesso da quello che mi balenavano in mente il giorno prima…

Abbiamo comprato e montato la cameretta per il piccolo, rigorosamente IKEA questa qui.
Preso il trio, ecco, altro capitolo pungente, avevamo le idee ben chiare, ma quando abbiamo iniziato a visitare i negozi, tutto è cambiato, in bella mostra set dal costo di 700 –> 1000 euro…robe da matti, così abbiamo deciso di prendere tutto online su ebay,questo nel colore grigio-verde. Sembra fatto davvero bene, la struttura è bella solida e resistente!
Altro acquisto fortunato, il cuscino per l’allattamento, questo, ne sono entusiasta perchè mi sta aiutando tantissimo a sostenere la schiena, la pula di farrò si adatta perfettamente alle mie curve e poi è fatto davvero bene!
E per finire lo shopping online…la famosa fascia porta bebè, vedremo se riuscirò ad indossarla correttamente!

Ed ecco che con immenso orgoglio vi mostro le mie creazioni per il piccolo Leonardo!

 

 

Spero vi piacciano io ne sono molto orgogliosa!

Alla prossima Amici, e chissà che il prossimo salto della cavalletta sia in sala parto! 😉

 

 

work in progress: corredino per il bimbo

Ciao Amici!

…No, non sono scomparsa. Questo è un periodo davvero denso di impegni!

Per mandare avanti la mia famigliola, non bastano i suoi 2 e 1/2 componenti!

Ci stiamo preparando all’arrivo del piccolo, abbiamo iniziato dagli impegni più grossi come la preparazione della cameretta, tutta dipinta di un bellissimo azzurro cielo, con amore dal futuro paparino..che si è pure infortunato un dito per fare tutto da solo! Vi mostrerò qualche foto appena  riuscirò a sistemare gli scatoloni di corredino, sparsi qua e la!

Abbiamo anche acquistato un auto più grande e più sicura, capace di trasportare passeggini e aggeggi vari. Fino a qualche giorno fa, andavo a lavoro con i mezzi pubblici, ma con un pancione abbastanza avanzato mi era molto faticoso il trasbordo da bus a metro, poi la cosa più grave era che in orario di punta l’orda di gente mi travolgeva da tutti i lati…aggiungiamoci pure  il fatto che in estate la frequenza è più bassa, quindi mezzi stracarichi di persone arrabbiate e stressate…così abbiamo deciso di mettere da parte l’ideologia ambientale e la parsimonia famigliare per questo periodo così delicato, in cui, comunque, sà da lavurà.

Nel frattempo i parenti si stanno divertendo a comprare tutine e altre  “utility” per il piccolo, come da tradizione siciliana poi, ho già un corredino completo.Preziosi ricami con una storia lunghissima..

Corredino bimbo

Il lenzuolino è stato fatto circa 30 anni fa per la mia nascita, ma non è stato mai usato (credo) il bavetto con il clown, l’ho ricamato quando ero poco più che una bambina, come passatempo durante i mesi estivi…mentre quello giallo è uno appena iniziato (e chissà quando riuscirò a finirlo). I fazzolettini sono deliziosi, pizzo e ricami fatti a mano.

La mente però corre più delle mani e sono già proiettata alla realizzazione di qualcosa “hand made” da donare per la nascita del mio piccolo…

é una prima prova, devo pensare a come arricchirlo, ma mi piace proprio l’idea di un sacchettino profuma cassetti, riempito con dei dolci fiori di lavanda..

Per cucirlo ho seguito questo tutorial che trovo fantastico e semplicissimo!

Poi per far contento il papà ho ricamato anche questo…ma non so ancora dove attaccarlo!

Appena possibile vi mostrerò qualcos’altro che ho realizzato o che ho progettato di fare!

Un abbraccio virtuale a tutti voi che mi leggete!

Un pò di economia familiare

Ciao Amici!

Un pò di assenza dal blog, mi perdonerete, mi sto concentrando molto sullo studio della gravidanza! Più avanti vi dirò le mie opinioni su due libri questo e quest’altro.

Riflettevo ultimamente che…costa un figlio! Già dalle prime visite ti accorgi di quante spese ci sono, gli esami…le visite…gli integratori, le cremine antismagliature, l’abbigliamento premaman…e chi più ne ha più ne metta!

Ma dico, stiamo scherzando? Spendi centinaia e centinaia di euro così, sull’unghia.

Piccola premessa, alcuni parenti mi dicono che sono una vecchia massaia non una “giovane” trentenne in carriera (forse sarebbe meglio dire in corriera), perchè evito gli sprechi di ogni genere, preparo dolci (adesso ho le nausee ma riprenderò presto), faccio pane e pizze in casa. Il bello è che mi piace fare tutto, non è solo una questione di parsimonia, provo soddifazione quando mi risce qualcosa, se poi penso che preparando in casa la maggior parte dei nostri pasti risparmio un bel pò al mese è anche meglio.
Qualche tempo fa la mia amica Nina, mi ha chiesto quali sono le mie “tecniche di economia”, ci è voluto un pò prima che capissi davvero quali sono le mie azioni quotidiane specifiche, perchè da sempre ho cercato di fare spese oculate, tanto che Tremonti s’inchinerebbe ai miei piedi!

C’è una cosa che ho letto da poco su un libro simpatico come “I love shopping”, come si può fare fortuna? “Se non puoi guadagnare di più allora riduci le spese…”. Semplice! Se non puoi fare nulla per avere più entrate, allora riduci le uscite, così aumenterai la tua somma a disposizione ogni mese. Qualcuno mi direbbe, “Si certo, pensa ad una famiglia di 4 persone che ha un solo stipendio…” in effetti in alcuni casi è davvero impossibile mettere da parte dei soldi, ma credo fermamente che ci siano i momenti per poterlo fare e soprattutto non fare il passo più lungo della propria gamba. Non posso andare in giro griffatissima se ho un affitto, un mutuo e azzero il mio stipendio mensile con una borsetta, basta avere buon gusto e furbizia (e pazienza), il tuo aspetto sarà sempre fresco e alla moda e le tue finanze in costante crescita.

Con la gravidanza, ho pochi vestiti che ancora posso indossare, molti jeans mi vanno stretti e cmq sono scomodi, mentre ho molte magliette abbastanza ampie acquistate la scorsa estate in saldo che mi torneranno utili anche adesso. Qualche giorno fa sono andata a fare un giro per negozi avvicinandomi per la prima volta a quei reparti sconosciuti… ma ero scoraggiata perchè i vestiti premaman sembravano esaltare solo una figura goffa, dimenticandosi che la futura mamma è prima di tutto una donna che vuole comodità e stile. In sostanza ho acquistato solo un paio di jeans con pancerina interna elastica, per raccogliere la pancia; sembra un normale jeans a vita bassa.  Per il resto prenderò spunto da questo bel sito  e cercherò di riciclare quella  maglia 3XL che ho conservato da qualche parte…
Per quanto riguarda gli integratori, sto prendendo solo l’acido folico, su consiglio di una giovane dottoressa, meglio assumere tutte le vitamine naturalmente dai cibi sani di una dieta variegata ricca di frutta, verdure e proteine, assumere roba chimica non fa bene anzi, il corpo il più delle volte elimina il surplus e noi rimaniamo con 20 euro in meno nel portafoglio!
Pendere dalla labbra dei dottori non fa (più) per me, molte volte danno dei consigli “interessati”… La ginecologa mi ha prescritto una crema “miracolosa” per prevenire le smagliature da gravidanza e alla mia richiesta di usare il caro vecchio olio di mandorle dolci biologico, ha storto il naso, come dire: questo ti ho prescritto e questo devi usare, e io? Ho un mobile pieno pieno di creme idratanti all’olio di mandorle, all’olio d’oliva, al burro di karitè, al cioccolato bianco, alla nutella…(a no quella è proprio la nutella..) al melone, all’aloe vera…continuo a mettere in miei prodotti con maggiore costanza e la pelle è liscissima ed elastica e quando saranno terminati allora farò delle considerazioni diverse, giusto? Mia zia che è esperta di gravidanze, mi ha detto che il prodotto migliore da usare è l’olio extravergine di oliva, di casa! m’informerò…
Molti mi chiedono se ho già iniziato a “girare i negozi” per corredino, set passeggino, trio, vestitini, culla e fasciatoio…che dire, non ho ancora finito il terzo mese e avrei già dovuto riempire la casa di oggetti che magari non sono fondamentali o che qualcuno può prestarmi! La gente è strana…
Proprio oggi mi dicevano: “sai avrai bisogno di uno sciarpone per avvolgere il bambino e non fargli prendere colpi d’aria…ne ho visto uno in lana àncora con ricami…bla…bla…”, se dessi ascolto a tutto quello che mi hanno detto in queste settimane, dovrei comprare un treno di merci. La mia risposta? Non ho intenzione di acquistare qualcosa che io posso fare con le mie mani…A che serve altrimenti l’uncinetto e le 10 dita che ho in dotazione?

Consigli? Dubbi? perplessità? scrivetemi e ci faremmo due risate insieme!

Ancora in cucina con la cavalletta: Polpette di melanzana

Ciao Amici!

Anche oggi voglio condividere con voi una ricettina veloce, ma che dico veloce? Di più!

Dovete sapere che io amo, adoro, sono golosissima delle melanzane, mi piacciono cucinate in ogni modo, anche se in primis ci sta la parmiggiana-di-melanzane…ma quella siciliana, o meglio, quella che prepara mia nonna! Magari un giorno vi farò vedere come la fa. Ho già detto che se un giorno dovessi entrare in uno stato di coma profondo, passatemi sotto il naso una bella teglia di parmiggiana e vedrete che tutti i miei sensi si risveglieranno!

Diamo a cesare quel che è di cesare, le melanzane che compro qui a Milano, sono “senza amore ne sapore”, in qualunque modo le preparo non mi soddisfano mai pienamente, ecco. Non sono troppo esigente è solo che dalle mie parti la frutta e la verdura si raccoglie in campagna dove cresce sotto al sole, qui a Milano invece la raccogliamo all’Auchan, maturata al neon…e non è proprio la stessa cosa.

Ma basta fare polemiche, son qui e cerco di inventarmi qualche piatto diverso dal solito.

Ho preso una melanzana lunga, l’ho lavata bene, ho tolto il piripicchio e l’ho tagliata a dadini. Ho fatto cuocere al micronde per 4 min, con la normale funzione del microonde, quindi si può fare con tutti i modelli, niente di speciale. Ho usato il contenitore a forma di pentolino, ma la prossima volta userò quello per le verdure a vapore così potrò filtrare via comodamente, l’acquetta rilasciata. Fatto ciò, i dadini di melanzana erano praticamente cotti; qui mi si erano prospettate due strade: 1) provare delle polpette di melanzana 2) senza troppi sbattimenti, prendere quei dadini cotti, condirli aggiungere un paio di cucchiai di sugo e trattarli come il più triste dei contorni. Quale opzione ho seguito io?

Esattamente:

Dunque, ho strizzato un pochino le melanzane cotte, ho aggiunto pangrattato e pezzettini di wustel, salato, pepato e formaggiato, un uovo, impasto classico delle polpette di carne insomma…un filo d’olio in padella e via! Buone Buone Buone, veloci soprattutto!

Ecco il contenitore di cui vi parlavo:

Tranquilli, il fornello sotto era spento! Questi sono semplici contenitori in plastica, fatti in modo che le onde li possono attraversare facilmente senza arrecare danno al cibo. Devo ribadire che il microonde è stato uno dei regali più graditi, perchè mi fa risparmiare davvero tantissimo tempo.

Ad esempio, a quanti piacciono le patate bollite? Una bella insalata di patate e pomodorini? A noi piace parecchio, ma pensare di dover cuocere per mezz’ora le patate era davvero troppo…ma con il microonde ci vogliono 5, dico 5 minuti di orologio, se sono grosse, altrimenti meno!
Lavo le patate, le punzecchio con una forchetta, altrimenti penso che “scoppi” la patata, o meglio le onde non riescono a passare bene fin al centro del tubero. Poi le poggio su contenitore a grata che ha il coperchio e lascio cuocere per 5 minuti, infine le pelo (si mi bruciacchio un pò) e le taglio a fettine, vi garantisco che sono più buone di quelle bollite, anche perchè non si discioglie nulla in acqua, mantenendo meglio tutte le proprietà del cibo.

Io risparmio tempo anche così…

Un abbraccio virtuale a tutti!

Alla prossima

…Perfezionando le casette del presepe…

Ciao Amici!

Nel precedente post vi avevo mostrato come abbiamo realizzato le nostre prime casette di cartone per il presepe; questa mattina mi è venuto in mente che non è necessario che si compri del cartoncino ondulato per rendere meglio l’idea del tetto per le casette!
In molte confezioni di cibo l’interno è composto da cartone ondulato, per evitare che il prodotto si sbricioli, ad esempio l’interno delle confezioni dei crackers!!!

Ho procurato un pacco di questi e poco fa abbiamo perfezionato le nostre casette, ecco il risultato:

 

eccone un’altra:

 Meglio no?

alla prossima!!!

La cavalletta è tornata

Ciao amici,
è stata dura ma ne sono uscita vincitrice!
Il 23 settembre ho fatto la promessa più importante della a vita

e chi l’avrebbe mai detto! Ecco il mio trofeo…finalmente, dopo tanto dolore il sole ha brillato anche nel mio cuore…

E’ andato tutto molto bene, ci siamo divertiti tantissimo, parenti e amici non sono stati seduti un attimo….sui loro volti ho visto davvero la gioia per questo giorno così fantastico!

So che adesso inizia la salita…ma cosa c’è di più bello e forte che dividere le gioie e gli ostacoli della vita con chi ami (e che ti ama tanto).

Io sono FELICE, si posso affermare senza dubbio che sono davvero felice, è a quel giorno che penserò nei momenti di sconforto e so che troverò la forza dentro di me e nell’appoggio di lui…mio marito…

Ecco cosa vorrei dire a quell’essere soprannaturale che ora più che mai sento dentro di me:

Latitante lo so

Ciao a tutti!!!

lo so che non sto più aggiornando il blog, ma il tempo scarseggia, ho preparato un paio di post ma sto solo aspettando di mettere le foto che giacciono ancora all’interno della macchina fotografica.

Volevo solo fare un aggiornamento su post della Mousse Loreal.

A distanza di un mese, ecco che riaffiorano tutti i capelli bianchi che avevo coperto, qualcuno si vede che è una ricrescita ma altri sono capelli bianchi lunghi mezzo metro… O_O
non mi aspettavo certo miracoli dalla colorazione in casa, ma nemmeno che scolorisse così dopo meno di un mese. Ho riflettutto anche sul numero di lavaggi che ho fatto e…fino a 2 settimane fa li lavavo ogni 3 giorni e mezzo, poi mi sono iscritta in palestra (in vista del grande giorno XD) e li ho lavati con una media di 3 volte a settimana.
Boo, non so, ditemi voi come vi siete trovati, alla fine io ho fatto un colore simile al mio quindi il confronto posso farlo solo con i capelli bianchi, ma voi avete qualche opinione diversa?

Grazie a tutte quelle che sono passate da qui in queste settimane di assenza, ho notato che questo argomento desta interesse a molti.

Appena riesco pubblicherò le foto di uno smaltino nuovo essence e di un rimmel (sempre essence, ovvio) che sto provando in questi giorni!!
vi anticipo che uno mi ha deluso tanto e l’altro mi ha lasciato a bocca aperta!

CIAUUU