Eppure mi hai cambiato la vita…

A quanti di noi è capitato di incontrare persone che hanno segnato una svolta nella nostra vita, persone che ci hanno illuminato con la loro forza, con il loro coraggio, persone che hanno avuto successo, di quel successo interiore che le fa apparire una fonte d’ ispirazione da cui imparare molto.

Di persone così ne ho incontrare abbastanza sulla mia strada e ho cambiato direzione ogni qualvolta il mio cuore mi suggeriva di farlo. E’ stato proprio questo a farmi superare tutti gli ostacoli che, a guardarmi indietro, non so proprio come sia riuscita ad affrontare!

Per chi non mi conosce, da bambina ero una piccola rivoluzionaria, prima facevo e dicevo, poi forse riflettevo…io intanto mi buttavo nelle nuove avventure, se mi andava bene diventavo il mito dei miei amichetti, se andava male ero comunque stata coraggiosa e degna di rispetto. Ma una cosa proprio non riuscivo a fare, dire di no o sottrarmi a chi mi trattava male, mi impietrivo davanti a chi commetteva cose brutte. Avevo il coraggio interiore, ma non la forza di agire.

Poi ho conosciuto una persona, un orfano, che con semplici parole mi ha fatto capire che bisogna essere prima di tutto padroni di se stessi, indipendenti, che nessuno è così importante da permettersi il lusso di farci soffrire. Questa cosa è facile finchè sei un ragazzino, circondato sempre e comunque dalla famiglia e da tanti amici. Ma anni dopo le cose sono leggermente cambiate, ho affrontato tutte le scelte, analizzando matematicamente ogni opzione, avevo la consapevolezza che sono solo io l’artefice del mio destino, tutte le interferenze della vita, danno quel qualcosa in più per permettermi di essere più sicura nelle scelte (l’esperienza). Ho cercato di fare più esperienze possibili, buttandomi dentro ogni storia con tutta me stessa, senza risparmiare sentimenti e azioni.

Durante i primi giorni di università, in una città più o meno nuova per me, ho conosciuto tantissime persone, una in particolare che è diventata il mio punto di riferimento, qualcuno con molta più forza e coraggio interiore di me, colui che ho sempre considerato un fratello, un amico insostituibile che mi conosce forse meglio di quanto io conosca me stessa. Da lui ho imperato che quando una pianta sta morendo, bisogna eliminare prima di tutto le foglie secche e concentrarsi su di essa fornendole tutto il nutrimento di cui ha bisogno, anche se questo vuol dire cambiare tutto. Ero arrivata al punto che la mia terra, la sua gente e la sua mentalità, mi stavano strette, mi toglievano l’ossigeno e non avevo più voglia di convivere con le solite ingiustizie, volevo ( e voglio tutt’ora ) di più dalla mia vita.

E così che sono andata via, in una città che ho sempre giudicato “piena di opportunità”, qui ho trovato la libertà di impegnarmi in qualunque cosa volessi, ho trovato tanti stimoli, conosciuto e vissuto con ragazzi e ragazze di ogni parte del mondo, e sono proprio loro che mi hanno regalato una profondità incredibile la vera libertà di pensiero… le loro storie il loro coraggio erano così forti che io mi sentivo sempre più piccola, ho capito che avevo ancora tanto da fare e da imparare. Mi sono impegnata, ho lavorato fino allo stremo delle forze, ho studiato, spesso a lume di candela e a stomaco vuoto, avevo uno “step” da superare, un capitolo da chiudere…costava quel che costava.

Poi sono arrivate le prime vere soddisfazioni, essere “presa” ad ogni colloquio, lavorare all’interno di palazzi che i turisti fotografano, conoscere tantissime tipologie di lavoro, dal friggere patatine a fare la modella, dall’assistenza stradale all’informatica, ho capito che nulla era stupido o inutile, tutto è servito per farmi diventare una donna sicura e indipendente. Quasi come un copione, sono arrivati poi tanti problemi, tutti insieme poi, sono giunta a superare dei limiti che non credevo nemmeno raggiungibili.
Ho conosciuto qualcuno che ha rovinato tutto quello che avevo costruito, con sacrificio e dedizione, che mi ha gettato nella paura e nello sconforto…ma come per magia le cose brutte sono sparite dietro il polverone del mio principe sul cavallo bianco (ok il cavallo bianco non c’era, ma rende l’idea, no?). Ecco che arriva di nuovo il coraggio, in pochi giorni cambio casa, lavoro e amore! Si ricomincia tutto da capo e in pochissimo tempo raggiungo tutti i miei sogni più grandi, trovare il vero amore, comprare casa, sposarmi e aspettare un bimbo… Sono stata fortunata, è vero, ma se non avessi mollato tutto? Se non avessi risposto a quella telefonata? Se non mi fossi presentata a quel colloquio?Se avessi avuto paura del futuro finanziario? Se non avessi deciso di “provare”?

Qualche giorno fa, ho conosciuto personalmente un uomo fantastico che ha cambiato il suo destino decine e decine di volte, che non si è arreso di fronte agli ostacoli della vita, e per la vita sta investendo tutte le sue risorse. Qualcosa di veramente nobile, che pochissimi al mondo desiderano davvero.

Ci sono persone che tengono ben saldo il cordone ombelicale con la famiglia, con gli amici di sempre, con le abitudini quotidiane, che s’impegnano quel tanto che basta a condurre una vita serena, senza troppi imprevisti.
Ci sono persone come me, che ora più che mai vogliono investire le proprie risorse, per fare di più, per dare di più al mondo, non voglio pormi limiti, non voglio ascoltare nessuno che mi dica “ora non puoi”, abbiamo solo una vita cerchiamo di renderla speciale e di non vivere nell’ombra, siamo protagonisti dei nostri giorni. Chi ha detto che non si può fare una certa cosa? Dobbiamo solo imparare a organizzarci e ad essere pronti e svegli…

Alla prossima Amici.. 😉

Lo stress di una quasi mamma

Ciao Amici!

WILL BE A BOY!!!

Come vi parlavo qualche tempo fa, sto passando il poco tempo libero che ho, a leggere moltissimo, documentarmi in rete e informandomi dalle amiche, quelle che ci stanno passando per la seconda o per la prima volta…
Libri, ce ne sono di due tipi, fondamentalmente, c’è il libro “tecnico” che spiega esattamente cosa accade al corpo della gestante e a quello del feto e il libro simpatico che parla in modo leggero del bello di avere un frugoletto tra le braccia.

Ecco il mio consiglio e di leggere entrambe le tipologie di libro, magari in contemporanea, ma leggere soprattutto, perchè se da un lato mettono mille dubbi e ansie “da prestazioni”, dall’altro ti rilassano e preparano a vivere questa nuova fantastica avventura.

Vi parlavo dei due libri che avevo tra le mani. Bene, quello di Piero e Alberto Angela è stato fantastico…un viaggio attraverso la vita, il tutto narrato con la solita dolcezza che contraddistingue padre e figlio.
Ogni termine tecnico viene spiegato in modo semplice e mai severo; si parla anche dei doveri di una gestante e dei rischi che corre seguendo certe cattive abitudini, ma sempre con delicatezza afferma che si tratta solo di casi rari, ma pur sempre possibili.
L’altro, “Primi mesi senza ansie”, è un libro pratico ed esilarante, ti fa sentire quasi una sciocca se ti preoccupi di certe cose, e l’insegnamento principale che ne ho colto è stato quello che un bimbo ha bisogno di essere nutrito il giusto, di stare in un ambiente protetto senza pericoli a portata di mano e di ricevere l’ igiene giornaliera, tutto il resto è superfluo. Guardandomi in giro, magari dentro i negozi per bimbi, vedo gente in fibrillazione nell’acquistare i passeggini più tecnologici, quelli che ti aspetti si chiudano nel baule dell’auto, con un telecomando…i vestitini più sfiziosi, anche se sai che ne riceverai una valanga in regalo e che al 90% non riuscirai a farlo indossare più di una volta!

Gli amici/ le amiche… spesso mi strapperei i capelli per le cose assurde che dicono! In pratica, devono sempre e costantemente contraddire quello che dico io, qualunque cosa sia, l’importante è affermare il contrario, senza pensare che magari la mia opinione è proprio quella!
Le possibilità sono due. O litigo con tutti e la colpa è comunque la mia per mia, dello sbalzo ormonale. Oppure mi stampo il solito sorriso finto e do la soddisfazione al mio interlocutore di aver fatto un intervento azzeccato.

Poi ci sono gli amici silenti, quelli che non dicono nulla, sorridono e magari si presentano con un tutina per il bambino e questo mi commuove tantissimo, riesce anche a zittirmi!
Ma per un amico che ti ama in silenzio ce ne uno che ti stressa giornalmente con il seguente dialogo:

Amico: Ciao come stai, che fai?
IO: bene grazie sono a lavoro adesso…
Amico: Ma sei pazza? Ancora vai al lavoro, metti al rischio la salute del bambino prendendo sempre i mezzi e poi ricordati che devi riposare che appena nascerà il bambino non dormirai più…
Io: Guarda che non mi posso permettere di mettermi in maternità ora…preferisco passare più tempo con il piccolo dopo e poi in fin dei conti sto bene e sto molto attenta sui mezzi pubblici.
Amico: Ah tu stai sempre a pensare ai soldi non badi alla salute del bambino.

Io:  –vorrei chiudere il telefono e buttarlo sotto la metro(il telefono intendo)– ok ci penserò!

HEEEELP!!!

Tanti si comportano così con me, mi sento stressata…”non fare questo, non fare quello, ma perchè vai lì, perchè vai là”, ma nessuno si presenta a casa mia offrendomi il suo aiuto, anche solo per una chiacchierata o per accompagnarmi a fare un esame..  mah!

Leggevo su Baby Green, come aiutare una neo mamma e sarebbe davvero fantastico se…
Ma va bhe! qui a Milano è già una conquista se non ti schiacciano contro un palo della metro, mica posso pretendere pure l’aiuto, e no eh!

Comunque, al di là di tutto, ho deciso di acquistare solo ed esclusivamente le cose che mi servono, più in là magari, quando finalmente potrò dedicarmi al 100% al mio piccolo, ecco le mie scelte:

La culla, mi piace questa qui. non sono  dell’idea di far dormire il pupo nella stessa carrozzina con cui  lo porterò in giro, non è molto igienico a mio parere.
Passeggini e accessori per il trasporto: io sono della “setta” del Mei Tai, o delle fasce porta bebè (una bella testimonianza qui), ma purtroppo ci sono occasioni in cui vai in giro e hai bisogno di un ovetto o carrozzina per far dormire bene il bambino, diciamo che non può stare sempre raggomitolato in una fascia e poi ho scoperto che i passeggini adatti anche ai neonati, costano quasi quanto un trio…e purtroppo non ho alcuna amica che può prestarmeli perchè hanno ancora bimbi piccoli o nuove gravidanze in atto.
In ogni caso, essendo il costo elevato, sto corteggiando questo articolo che sul  web costa meno della metà che in negozio.

Riguardo ai pannolini, ho quasi deciso di acquistare solo i lavabili per 3 motivi fondamentali:
1) per la pelle del bambino
2) per evitare inutile spazzatura nell’ambiente
3) per un investimento economico
Ci sono svariati siti che ne parlano, quindi non voglio ripetere quanto già scritto da loro, dico solo che a conti fatti è la soluzione migliore (a mio parere ) per chi sta a casa oppure per chi ha una lavatrice a portata di mano,  in ogni caso poi, i primi 2 anni del bambino, pochi si avventurano in campeggi o escursioni sul Gran Canyon e sacco a pelo in spalla!

Per la cameretta, qui mi voglio sbizzarrire con tanti stimoli per il piccolo, ma non voglio riempirla di mobilia proprio per dargli la possibilità di avere spazio in abbondanza per i suoi giochi. Quindi, tinteggeremo di celeste (adesso è tendente al rosa e non va bene!) poi acquisterò un armadio con cassettiera interna e delle mensole simpatiche adatte alla camera di un bimbo.

Riguardo al nome, non abbiamo ancora deciso, sono così tanti quelli belli!

Aspetto anche i vostri consigli a riguardo, tanto ormai alle critiche ho fatto il callo, quindi scatenatevi!

Ritornerò presto a far lavorare le mani con una cosa utile utile e semplicissima da realizzare!

Un abbraccio virtuale!

10 settimane fra le nuvole

E siamo giunti alla decima settimana, gli addominali cominciano a non vedersi più (forse non si vedevano nemmeno prima… :P).

Ho trascorso gli ultimi 19 gg leggendo tantissimo, quasi tutti i giorni dopo il lavoro, trascorrevo ore in libreria, spulciando ogni libro che parlasse di gravidanza. Sto assorbendo il più possibile da internet e dai libri, voglio capire fino in fondo cosa sta succedendo qui dentro di me! C’è un piccoletto che si sta formando e ogni giorno ha qualcosa in più…un organo nuovo, una parte in più, le ditina dei piedi…i lobi delle orecchie…

E’ così fantastico che non riesco a pensare ad altro! Questa la parte bella, fantastica..

La parte meno bella: vomito, nausee pazzesche, capogiri, senso di stanchezza cronica. Ma niente paura, tutto questo lo affronto esattamente seguendo le mie abitudini precedenti. Vado tutti i giorni a lavoro, pulisco casa, stiro e ammiro.. Che non sia mai che qualcuno mi dica che sono esagerata e che per una gravidanza mi comporto da invalida!
Diciamo che “soffro in silenzio” e tiro a campare.

La cosa che meno sopporto sono i consigli non richiesti e le frasi sicure di chi non si mette nei miei panni prima di sparare sentenza. Ecco proprio non reggo i “So tutto io” o quelli che dicono “è così e basta”, “o vedrai che dopo il terzo ti sentirai un’altra” (si ma non so se ci arrivo sana alla fine del terzo). In questo periodo, tutti i miei parenti e amici, mi tempestano di chiamate, messaggi e mail…per carità, son contenta di essere nei loro pensieri, ma quando iniziano a dirmi cosa devo fare.. ecco lì divento come il protagonista di Shining, fortunatamente senza ascia in mano.

Penserete anche voi che dipende dagli ormoni. Forse. Fatto sta  che ognuno è fatto a modo suo e non è possibile standardizzare anche la gravidanza, ognuno l’affronta in un modo diverso, c’è chi perde la testa e inizia lo shopping selvaggio da subito, c’è chi come me, pur essendo al settimo cielo, ci va con i piedi di piombo affrontando il tutto con una buona razionalità (ci provo) sperando che vado tutto bene fino alla nascita. A dir la verità,  ho molta ansia, questo è il periodo più delicato dei 9 mesi, e non dimostro nessuna “fibrillazione da gravidanza”, potrei perdere il bambino, i cromosomi potrebbero non essere corretti e qualunque altra cosa brutta. Ho paura di non esser capace di affrontare la situazione, paura di non essere all’altezza e di abbandonarmi alla debolezza umana.

Quello che desidero più di ogni altra cosa e tenere fra le braccia questo bambino fra 6 mesi e mezzo, e che sia forte nel fisico e dolce nel carattere…nient’altro, giuro nient’altro m’interessa.
Ultimamente ricevo da tante persone, la stessa medesima domanda: “Preferisci un maschietto o una femminuccia?”, “Ma dentro cosa senti che sia?”. Inizialmente dicevo che era troppo presto pensare già al sesso, adesso dopo l’ennesima domanda, cerco con tutta me stessa di mantenere un atteggiamento educato e rispondere che per me è lo stesso (che poi è la sacrosanta verità). Ma dentro di me penso che è come chiedere ad un affamato: “vuoi la pasta al pesto o la pasta al pomodoro?”

Se sarà un maschietto, lo educherò per diventare un uomo buono, onesto e gentile se sarà una femminuccia la educherò per diventare una donna buona, onesta e gentile…per me è lo stesso! Riceverà gli stessi principi, le stesse punizioni, le stesse opportunità, aldilà del proprio sesso. Onestamente, me ne frego parecchio delle tradizioni che vogliono il primo nipote necessariamente maschio, di fronte a tutto quello che può accadere di brutto, concentrarsi su questi aspetti mi sembra …inutile…

Notte amici…

Un anticipo di primavera

Ciao Amici!

Sono qui seduta ad ammirare la natura dal balcone di casa mia, con questo sole che finalmente riscalda la nostra pelle penetrando sino al cuore.

Sono momenti come questo in cui pensi che… si hai fatto le scelte giuste, che i sacrifici non sono mai vani e che sei stata fortunata a poter condividere tutta la forza e bellezza della vita con lui…

 

 

Amici, buona domenica di sole…di vita e di amore

A proposito dell’essere buoni…

Ciao amici,

il post di oggi non parla di creazioni, ma è una semplice riflessione, il cui spunto me lo ha dato Daniela di SempliceMente , si è trovata nella situazione di fare un gesto carino per qualcuno che aveva bisogno, ed è stata ringraziata con un bel cazziatone…Oggettivamente aveva fatto qualcosa di veramente nobile.

Quante volte ci siamo ritrovate nella situazione di voler aiutare qualcuno, abbiamo avuto la possibilità materiale di farlo e lo abbiamo fatto, ma quella persona non ha apprezzato il gesto anzi, gli ha causato proprio fastidio, ti ha fatto sentire inadeguata e poco carina…poi magari il tempo passa e non ci pensiamo più ma lì per lì, quanta delusione, quanto sconforto, “Ma chi me lo ha fatto fare…” .

Come diceva quella canzone “se sei brutto ti tirano le pietre…se sei bello ti tirano le pietre…qualunque cosa fai…sempre pietre in faccia prenderai…”  qualcosa del genere;
sembra che per evitare questo tipo di delusioni basti  farsi gli affari propri e tirare per la propria strada, senza preoccuparsi troppo di quello che necessitano gli altri…

Bene bene, e che cosa ci stiamo a fare su questa terra? Non lo sappiamo è vero, ma se non ci si aiuta a vicenda, che senso ha la vita? Mi sono accorta che spesso ricevo tante cose belle dalle persone, inaspettatamente, e mi cruccio sul “perchè, cosa ho fatto per meritarmelo?” semplicemente ho ricevuto del bene, probabilmente alcune volte sono stata io a dare del bene a qualcuno e in un certo senso, è tornata indietro la gentilezza e non necessariamente si tratta di un “ricambiare la cortesia” semplicemente è tornato indietro…

Spesse volte capita invece di accanirci, pensando di fare qualcosa di gradito agli altri e invece…e invece gli crei un vero e proprio disturbo, del tipo: “ma io non te lo avevo chiesto…io non voglio fare questa cosa cosa”, e tu ti dici: “ma come?!!! sono uscita prima da lavoro, ho fatto i tripli salti mortali per essere qui e uscire con te…”
ecco che arriva il tentativo di “rinfacciamento”, ma con che scopo? Ormai l’hai fatto e va bene così…consoliamoci con ” Ho provato a fare qualcosa di bello…”

E voi…cosa ne pensate?

Ciao Amici, che il Natale riscaldi i nostri cuori, fare del bene, donare un sorriso, ringraziare dolcemente quando si ottiene una cortesia, essere gentili è questo quello che conta e nient’altro, anche a costo di rimanere delusi, la soddisfazione di aver fatto (o almeno tentato) qualcosa di bello e di buono è la soddisfazione più grande!