Ancora in cucina con la cavalletta: Polpette di melanzana

Ciao Amici!

Anche oggi voglio condividere con voi una ricettina veloce, ma che dico veloce? Di più!

Dovete sapere che io amo, adoro, sono golosissima delle melanzane, mi piacciono cucinate in ogni modo, anche se in primis ci sta la parmiggiana-di-melanzane…ma quella siciliana, o meglio, quella che prepara mia nonna! Magari un giorno vi farò vedere come la fa. Ho già detto che se un giorno dovessi entrare in uno stato di coma profondo, passatemi sotto il naso una bella teglia di parmiggiana e vedrete che tutti i miei sensi si risveglieranno!

Diamo a cesare quel che è di cesare, le melanzane che compro qui a Milano, sono “senza amore ne sapore”, in qualunque modo le preparo non mi soddisfano mai pienamente, ecco. Non sono troppo esigente è solo che dalle mie parti la frutta e la verdura si raccoglie in campagna dove cresce sotto al sole, qui a Milano invece la raccogliamo all’Auchan, maturata al neon…e non è proprio la stessa cosa.

Ma basta fare polemiche, son qui e cerco di inventarmi qualche piatto diverso dal solito.

Ho preso una melanzana lunga, l’ho lavata bene, ho tolto il piripicchio e l’ho tagliata a dadini. Ho fatto cuocere al micronde per 4 min, con la normale funzione del microonde, quindi si può fare con tutti i modelli, niente di speciale. Ho usato il contenitore a forma di pentolino, ma la prossima volta userò quello per le verdure a vapore così potrò filtrare via comodamente, l’acquetta rilasciata. Fatto ciò, i dadini di melanzana erano praticamente cotti; qui mi si erano prospettate due strade: 1) provare delle polpette di melanzana 2) senza troppi sbattimenti, prendere quei dadini cotti, condirli aggiungere un paio di cucchiai di sugo e trattarli come il più triste dei contorni. Quale opzione ho seguito io?

Esattamente:

Dunque, ho strizzato un pochino le melanzane cotte, ho aggiunto pangrattato e pezzettini di wustel, salato, pepato e formaggiato, un uovo, impasto classico delle polpette di carne insomma…un filo d’olio in padella e via! Buone Buone Buone, veloci soprattutto!

Ecco il contenitore di cui vi parlavo:

Tranquilli, il fornello sotto era spento! Questi sono semplici contenitori in plastica, fatti in modo che le onde li possono attraversare facilmente senza arrecare danno al cibo. Devo ribadire che il microonde è stato uno dei regali più graditi, perchè mi fa risparmiare davvero tantissimo tempo.

Ad esempio, a quanti piacciono le patate bollite? Una bella insalata di patate e pomodorini? A noi piace parecchio, ma pensare di dover cuocere per mezz’ora le patate era davvero troppo…ma con il microonde ci vogliono 5, dico 5 minuti di orologio, se sono grosse, altrimenti meno!
Lavo le patate, le punzecchio con una forchetta, altrimenti penso che “scoppi” la patata, o meglio le onde non riescono a passare bene fin al centro del tubero. Poi le poggio su contenitore a grata che ha il coperchio e lascio cuocere per 5 minuti, infine le pelo (si mi bruciacchio un pò) e le taglio a fettine, vi garantisco che sono più buone di quelle bollite, anche perchè non si discioglie nulla in acqua, mantenendo meglio tutte le proprietà del cibo.

Io risparmio tempo anche così…

Un abbraccio virtuale a tutti!

Alla prossima

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